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Pubblicato originariamente in venti puntate mensili, tra il 1836 e il 1837, il romanzo incontrò già all'epoca un grande successo popolare, soprattutto a partire dalla comparsa di Sam Weller (nel quinto capitolo) che portò le vendite a oltre quarantamila copie per numero. Oreste Del Buono diceva che la pubblicazione dei fascicoli rappresentava una sorta di evento: li leggevano nei cortili ad alta voce a tutta la famiglia. "Il Circolo Pickwick" è un libro modellato sull'impianto del romanzo picaresco, sulla scorta di quanto già avevano fatto in Inghilterra Defoe, Fielding e Smollett, in cui la trama - il resoconto dei viaggi che Samuel Pickwick compie nel 1827 assieme ai suoi migliori amici - diventa pretesto per raccontare una serie di personaggi e situazioni tra le più varie, per lo più improntate a un tono umoristico. I personaggi sono spesso furfanti, ciarlatani o eccentrici e a buon titolo si può dire che questo romanzo rappresenta "l'immagine idealizzata e nostalgica di un'Inghilterra eccentrica e cordiale, estrosa e ricca di umanità".

Un viaggio alla scoperta della vita

Quando mi appresto a iniziare un qualsivoglia libro di un autore che amo particolarmente, la sensazione che provo è alquanto strana: un misto di eccitazione e triste consapevolezza che, una volta finito di leggere, rimarrà un'opera in meno di quell'autore da potersi godere.

È questo il caso del mio amato Charles Dickens, che con il suo "Il circolo Pickwick " non si smentisce, creando un mondo meraviglioso fatto di personaggi spassosi e profondi, puramente Dickensiani. Non potranno non rimanervi nel cuore personaggi come l'inimitabile Samuel Weller, Weller Senior, Mr. Jingle e lo stesso Mr. Pickwick. Potrei stare qui ad elencare nomi per ore e comunque non basterebbe: quello che Dickens ha creato va gustato e basta. Risa, lacrime, commozione, empatia, c'è tutto; e quando il libro si chiuderà definitivamente, quella sensazione di malinconia tipica dei grandi libri e dei grandi autori vi assalirà. Non vorreste mai lasciare Pickwick e i suoi amici, ma purtroppo siete costretti, anche se vi rimarranno nel cuore.

Un bel giorno alcuni dei componenti del circolo Pickwick, compreso il suo fondatore, decidono di intraprendere una serie di viaggi per l'Inghilterra, allo scopo di studiare la popolazione del loro tempo e redarre una testimonianza tangibile. Particolari circostanze accompagneranno la compagnia fin dal principio, cose che non avrebbero potuto nemmeno immaginare prima di partire.

Il primo incontro con Sam Weller.

Conosceranno persone e stramboidi di ogni sorta, personaggi che solo guardarli (o leggerli) è un avventura. Si lasceranno andare a ogni tipo di esperienza: alla caccia, alle feste, alle gozzoviglie e simili. C'è chi troverà l'amore, perché quelle creature angeliche dalla forma umana che comunemente chiamiamo donne hanno il potere di rapire anche lo studioso più serio e il viaggiatore più temerario. Quello di Pickwick e compagnia sarà un viaggio che in fin dei conti li porterà a scoprire sé stessi più che gli altri; a saldare profonde amicizie; a riscoprire piaceri perduti e ad assaporarne di nuovi; a ritrovare la bontà d'animo e lasciare che il male gli scivoli addosso a discapito dei torti, che non sono mai abbastanza di fronte a un pentimento sincero.

Spassoso e serio, profondo e leggero, complesso e frivolo allo stesso tempo; come solo Dickens sa fare.

"È perfino banale il detto: la mattina è troppo bella per durare. Quanto più proprio sarebbe applicarlo alla nostra vita di ogni giorno. Dio! Che cosa pagherei per tornare ai giorni della mia infanzia, oppure poterli scordare per sempre!"

 
 

Valerio Finizio, programmatore informatico per professione, scrittore e lettore accanito nel tempo libero.
Alla disperata ricerca del modo in cui invertire i ruoli.

 

Valerio Finizio
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