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Dopo un periodo di intensa inattività (su questo sito, almeno), finalmente posso riprendere le redini della rubrica "Sentieri di Carta", la cui realizzazione mi sta molto a cuore.
Certo, sono passati oltre cinque mesi dal nostro primo passo con Sir Arthur Conan Doyle e il suo carismatico Sherlock Holmes, ma confido che se mai qualcuno deciderà di iniziare questo cammino seriamente, lo farà solo quando questo sarà già bello che finito (ovvero pubblicato nella sua interezza).
Allora procediamo.

Il nostro secondo, è un piccolo grande passo. Sì, perchè il libro che sto per consigliarvi non vi ruberà nemmeno mezza giornata di lettura ininterrotta, ma vi rimarrà nel cuore talmente a fondo da non essere capaci di lavarlo via.
Sto parlando de "Il piccolo principe", capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry.
Qualcuno potrà obiettare: "Ma come? Il secondo passo del cammino è un libro per bambini?". Come spiegazione alle vostre perplessità, darò due motivi.

Primo Motivo: Asserire che "Il piccolo principe" sia un libro per bambini è assolutamente SBAGLIATO. E' un libro adatto anche ai bambini, ma per coglierne appieno le sfumature profonde e la molteplicità di significato occorre aver già superato quella fase della vita.
Difficilmente questo libro commuoverà un ragazzino, mentre nella maggior parte dei casi una persona adulta ne resterà toccata nel profondo.

Secondo Motivo: Questo libro è intensissimo, ma molto breve. Vorreste che non avesse mai una fine ma questa arriverà molto presto, e vi ritroverete a girare l'ultima pagina senza nemmeno accorgervi di esserci arrivati. Cosa ne consegue? Molto probabilmente andrete a scovare immediatamente un altro libro da leggere; la vostra fame letteraria aumenterà sensibilmente.
In fondo è questo l'obiettivo di questa rubrica. O no?

Esiste anche un terzo motivo, che però è strettamente legato al primo. Questa storia cela una gran quantità di significati, alcuni dei quali vanno trovati scavando a fondo, leggendo con attenzione. Quindi, avendo appena affrontato Sherlock Holmes e le sue argute deduzioni, magari il nostro cervello sarà più preparato a cogliere ogni tratto di questo capolavoro al quale vi lascio. Se questa storia sta vivendo una rinascita, con il recente adattamento cinematografico e il fiume di nuove edizioni che stanno venendo fuori, un motivo ci sarà.
A seguire, un mio breve commento dell'opera nello specifico. Sono pronto a scommettere che lo amerete almeno quanto l'ho amato io.
Buon viaggio.

Recensione de "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry
Le corde del cuore

 

 Globale

 Stile

 Trama

 Profondità

 Piacevolezza

 

 

"Il Piccolo Principe" è la storia dell'incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c'è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico. C'è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità. Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero.

Avete presente quei momenti, quei gesti e quelle parole che una volta vissuti, visti e sentiti, vi causano una stretta al cuore? Entità che infiammano la voglia di vivere, scoprire, gioire, amare?
Questo è "Il piccolo principe".
L'essere umano viene al mondo come una creatura semplice, ingenua ma intenta al bene. La sua predisposizione primordiale è volta alla voglia di vivere una vita che fa dell'amore incondizionato il proprio dogma involontario e imprescindibile.
Potessimo mantenere anche solo in parte quella condizione di cuore e mente! Invece, man mano che cresciamo nelle dimensioni, cresce con noi la nostra freddezza. Quella vita alla quale avevamo regalato tutta la nostra fiducia comincia a darci delle delusioni, esperienze che ci temprano nel dolore e dalle quali usciamo paurosamente indifferenti a tutto quello che aveva avuto importanza, fino a che non sono insorti i problemi. La nostra dedizione a cose complicate e senza importanza cresce di giorno in giorno, mentre le piccole cose vengono messe ai margini.

La risata di un bambino, il piccolo gesto di una persona che amiamo, il profumo di una rosa. Una rosa. Ce ne sono miliardi a questo mondo, così come ci sono miliardi di persone. Il principe ha una rosa, una rosa diversa da tutte le altre; la rosa che lui ha accudito col proprio amore incondizionato e alla quale ha dedicato il suo tempo; la rosa che ha annaffiato e protetto nonostante tutto. Il principe ha una rosa, noi abbiamo persone da amare. Persone che ai nostri occhi appaiono diverse da tutte le altre, persone che dovremmo accudire, persone che dovremmo proteggere nonostante gli errori, gli imprevisti e le paure che ogni santo giorno ci troviamo ad affrontare.
Spesso però non lo facciamo. Abbiamo perso la nostra attitudine fanciullesca e quelle cose che dovrebbero avere maggiore importanza ne hanno meno di altre che, se analizzate a fondo, lasciano il tempo che trovano. I nostri pensieri si arrovellano per futilità e dimenticano che la gioia e la felicità spesso la si può trovare nelle piccole cose e in quelle persone che ci stanno a cuore, che ci fanno stare bene e ci mostrano il bello della vita e si offrono di prenderne il meglio insieme a noi.

Il profumo di un fiore, la luce e la bellezza delle stelle, il canto di un uccellino che riecheggia nell'aria limpida. Sono cose che diamo per scontate, ma delle quali spesso non godiamo per lungo tempo. Ci sentiamo vuoti, ci chiediamo cosa manchi nella nostra vita, e spesso la risposta è sotto i nostri occhi soltanto che rifiutiamo di vederla. L'amicizia, l'amore vero. Perchè dovremmo vivere per possedere tutte le stelle, quando potremmo soltanto ammirarle? Perchè vivere nelle nostre paure quando abbiamo un'intera vita da vivere? Perchè privarci delle persone che ci hanno "addomesticato" il cuore, come noi abbiam fatto loro?
Capite cosa sveglia nell'animo quest'opera straordinaria? E non è tutto quello che ha da offrire. Nella mia età adulta, "Il piccolo principe" mi ha addomesticato il cuore, ci è entrato ed è lì che resterà. Per sempre.
Commovente e profondo nella sua immensa ma efficace semplicità.

“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

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Valerio Finizio, programmatore informatico per professione, scrittore e lettore accanito nel tempo libero.
Alla disperata ricerca del modo in cui invertire i ruoli.

 

 

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